La forma giuridica delle IPAB
Opera Munifica Istruzione

L'Opera è una IPAB (Istituzione pubblica di assistenza e beneficenza), ente pubblico con finalità socio assistenziali educative di cui alla legge n. 6972 del 1890 (c.d. "Legge Crispi"). Questa legge ha rappresentato una svolta nello status degli enti assistenziali, trasformando le Opere pie, che erano per lo più private, in enti pubblici (Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza) sottoposti al controllo governativo delle prefetture.

Le IPAB tuttavia sono sempre state enti pubblici con un regime giuridico peculiare: "caratteristica del regime giuridico delle IPAB è l'intrecciarsi di una intensa disciplina pubblicistica con una notevole permanenza di elementi privatistici, il che conferisce ad esse una impronta assai peculiare rispetto ad altre istituzioni pubbliche" (sentenza della Corte Costituzionale n. 195 del 1987 punto 5 in diritto). Il regime pubblicistico, imposto dalla legge Crispi, era finalizzato al controllo pubblico che è giustificato dal fine pubblico dell'attività delle IPAB, senza tuttavia annullare completamente l'autonomia privata loro connaturale. Questa autonomia risultava con evidenza dal rinvio agli statuti operato dagli artt. 4 e 9 della legge 6972/1980 per la determinazione delle concrete modalità di amministrazione delle IPAB.

La legge 8 novembre 2000 n. 328 ( legge-quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali) affrontando all'art. 10 il tema delle IPAB, ha previsto la loro trasformazione in aziende pubbliche, in fondazioni private od associazioni o infine la loro estinzione, delegando il Governo ad emanare un decreto legislativo recante una nuova disciplina della materia. In attuazione della suddetta delega è stato emanato il D.Lgs. 4 maggio 2001, n. 207 "Riordino del sistema delle Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza2 stabilendo che i procedimenti per la trasformazione delle istituzioni siano disciplinati dalle Regioni; la Regione Piemonte non ha ancora provveduto a legiferare in merito.